Padova Sandbox fa un passo decisivo: testato il KEB (Key Energy Builder) di H2C, che alimenterà i droni a idrogeno per trasportare merce sanitaria. Stesi coinvolta per la manutenzione predittiva, la gestione dei flussi logistici e la tracciabilità.
Si tratta di una rivoluzione della Advanced Air Mobility (AAM) a zero emissioni. Nell’ambito del progetto sperimentale “Padova Sandbox”, il 6 maggio 2026 è stato presentato e testato con successo a Osnago (LC) il Key Energy Builder (KEB), il cuore tecnologico che alimenterà i droni.
Il KEB, sviluppato da Milani Spa con il supporto di DBA Group e la divisione di H2C S.p.A,, H2G, è l’impianto per la produzione, lo stoccaggio e l’erogazione di idrogeno verde. Come funziona? Attraverso l’elettrolisi dell’acqua, e alimentato da pannelli solari, il sistema produce fino a 30 kg di idrogeno al giorno. Garantisce rifornimenti rapidi in circa 10 minuti, a droni dotati di un’autonomia di volo fino a 100 km e una capacità di carico di 4 kg.


Il contributo di Stesi
Stesi S.r.l., in quanto Partner tecnologico di H2C S.p.A. è incaricata dell’integrazione del sistema software di supervisione per il progetto.
Dal 1996, Stesi è specializzata nella realizzazione di software di supervisione per sistemi logistici integrati tramite la piattaforma modulare silwa. Nel contesto del progetto dei droni a idrogeno, il software supervisore silwa avrà il compito di gestirne i flussi logistici, con particolare focus sui seguenti aspetti:
- gestione della manutenzione: silwa coordinerà gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e predittiva dei droni e delle relative fuel cell;
- integrazione sensoristica: integrazione tra la sensoristica di bordo del drone e il sistema di supervisione. L’obiettivo è consentire la trasmissione di allarmi in tempo reale e abilitare la modalità “on conditioning monitor” per una manutenzione reattiva basata sui dati provenienti direttamente dal velivolo;
- logistica dei ricambi: il sistema gestirà i flussi logistici per la consegna automatizzata dei ricambi in caso di necessità operativa;
- tracciabilità totale: verrà garantita la rintracciabilità puntuale di ogni componente e ricambio per lotto e serial number, assicurando la massima affidabilità delle giacenze.
L’obiettivo primario è nobile e urgente
Stesi sarà coinvolta nella gestione dei flussi logistici del trasporto urgente di materiale sanitario, medicinali e sostanze biologiche. Grazie alla tecnologia a idrogeno il trasporto diventa non solo veloce, ma totalmente decarbonizzato.
“Il prossimo autunno assisteremo al primo volo di un drone ad idrogeno per il trasporto rapido di materiale sanitario urgente nei cieli di Padova.”
⁓ Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti della Regione Veneto
“Un passaggio fondamentale che segna l’ingresso del Veneto in una nuova era della mobilità, partendo dalla logistica sanitaria per poi estendersi su scala regionale”, afferma l’Assessore. Dopo i test a terra, la sperimentazione si sposterà all’aeroporto di Padova per le prove in volo, fino ad arrivare alla fase più complessa: le operazioni BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight), ovvero voli oltre la linea di vista del pilota, gestiti tramite strumentazione avanzata.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra ENAC, Regione Veneto e Gruppo SAVE, non si fermerà a Padova: l’infrastruttura è pensata per essere scalabile e troverà applicazione anche presso l’aeroporto di Venezia e i futuri vertiporti regionali. Leggi il comunicato stampa integrale:



